Gli usi dell’acqua demineralizzata

Tutta l’acqua che viene filtrata, al fine di renderla altamente purificata, viene definita demineralizzata.

Negli ultimi anni, per ottenere un’acqua pura, sono stati utilizzati processi particolari. Grazie a questo sviluppo delle “modalità di filtraggio”, è stato possibile produrre un’acqua priva di sostanze nocive.
Oggi, l’acqua demineralizzata viene utilizzata sia a scopo industriale, che scientifico e tutto questo perché permette di ottenere diversi gradi di purezza.

Questa tipologia di acqua è adatta a diversi usi quotidiani. Vediamoli insieme:

  • è adatta al ferro da stiro: l’assenza di calcare favorisce la durata dell’elettrodomestico;
  • si può utilizzare per pulire sia la rubinetteria che l’acciaio inox;
    è possibile innaffiare le piante grasse;
  • prima di procedere all’usuale bucato l’acqua demineralizzata è valida nel trattamento preventivo dei capi;
  • si può usare per riempire la vaschetta del tergicristallo della macchina;
    dopo averla riscaldata per qualche minuto, si può utilizzare per lavare i capelli, infatti, è stato comprovato che la chioma del cuoio capelluto possa risultare più brillante e pulita;
  • è ottima per preparare un detersivo fai da te. Per chi ha tempo a disposizione e vuole sapere, come fare ecco la giusta procedura: versare in una bottiglia dal collo largo 3 cucchiai e mezzo di sapone Marsiglia a scaglie, aggiungere 1 litro di acqua demineralizzata e chiudere con un tappo. Basta agitare due volte al giorno e aspettare che il sapone si sciolga completamente;
  • se l’acqua demineralizzata viene introdotta nelle vaschette umidificatrici per i caloriferi, si migliorerà la loro resistenza alle incrostezioni di calcare.
  • viene utilizzata, altresì, come primo ingrediente nella formulazione, nonché nella produzione, di prodotti farmaceutici.

Quali possono essere gli effetti sulla salute utilizzando l’acqua demineralizzata?

Rispetto ai luoghi comuni ed alle approssimative conclusioni, l’acqua di forma demineralizzata non ha assolutamente impatto negativo sulla salute dell’essere umano. E’ chiaro come questo tipo di acqua, essendo priva di sali minerali, potrebbe causare nell’organismo un deficit di sali, in particolare sodio, potassio, iodio e magnesio, tale da provocare l’arresto della pompa sodio/potassio.
Questo può accadere infatti se non si assumono sali per altre vie, fatto non così tanto improbabile, ma allo stesso tempo quasi per nulla pericoloso.

Sicuramente, questo tipo di acqua, risulta meno nutriente dell’acqua potabile. Infatti, l’OMS si è interessata di studiare gli effetti dell’acqua demineralizzata sulla salute dell’uomo, già negli anni ’80 ed ha appurato come tale tipologia di h2o, consenta all’organismo una maggiore diuresi. Allo stesso tempo però l’analisi del suo contenuto, dimostra come risulti meno sostanziosa dell’acqua potabile. Quindi, la maggior parte degli esperti concordano nel consigliare di berla solamente per periodi brevi, ovvero l’arco di tempo necessario per eliminare dal corpo tutte le sostanze tossiche. La migliore acqua che bisognerebbe bere dovrebbe essere alcalina, fatto che implica la presenza di un gran numero di minerali benevoli.

Qual è la differenza tra acqua distillata e acqua demineralizzata?

L’acqua distillata, è un’acqua priva non solo di sali minerali, ma anche di gas disciolti, e per poter ottenere tale risultato, viene messo in pratica il processo di distillazione. Questa tipologia di acqua, può essere utilizzata sia in ambito domestico per alimentare i ferri da stiro, che in laboratorio per realizzare delle soluzioni, oppure per produrre la soluzione fisiologica.

L’acqua demineralizzata, invece, è un’acqua in cui è stata estratta la componente salina.

Come fare a distillare l’acqua in casa?

Può, in apparenza sembrare difficile, ma in realtà, la procedura per generare acqua distillata  è abbastanza facile. Per tutti coloro che volessero preparare l’acqua distillata in casa e utilizzarla per innaffiare le piante, o far funzionare gli umidificatori ecco come dovrebbero procedere:

Riempire una pentola con 20 litri di acqua di rubinetto; al suo interno, mettere un contenitore in vetro. Una volta fatto questo, è possibile riscaldare l’acqua permettendo una leggera evaporazione. Sulla pentola , adagiare il coperchio capovolto e cercare di riempire tutta la cavità con del ghiaccio, in modo tale da creare un sistema di condensazione. Infatti, i vapori caldi, a contatto con il freddo, produrranno proprio questo effetto. Per poter alimentare efficacemente questo processo, portare a bollore l’acqua per un paio di minuti. A questo punto, l’acqua distillata è pronta per essere utilizzata, a seconda dei propri scopi domestici o ricreativi.

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