Come riconoscere un’acqua fortemente diuretica

Tutti sappiamo che una raccomandazione molto importante per avere un buono stato di salute e mantenere regolare il proprio benessere è idratarsi. Bere molta acqua, insomma, è fondamentale e l’idea comune è che ogni individuo adulto dovrebbe berne almeno due litri al giorno. In realtà, però, non esiste un vero e proprio parametro fisso da seguire in quanto la giusta quantità di acqua da assumere varia in base a diversi fattori come lo stato di salute o l’attività fisica che si svolge nel corso della giornata.

Cosa regola la diuresi?

Prima di soffermarsi su che cosa regoli da diuresi è opportuno e fondamentale capire che cosa essa sia, affermando che si tratta del processo di formazione dell’urina nel rene. La diuresi normale coincide con una produzione da parte di un individuo adulto e nell’arco di 24 ore di un valore urinario che è pari a circa

1.000 – 2.000 ml.

Nel calcolo del processo di diuresi è comunque importantissimo ricordare sempre che questo può variare in base a differenti fattori quali le condizioni ambientali, lo stato psico-fisico del soggetto e il tipo di alimentazione assunta.

Come si può favorire la diuresi?

Ci sono diversi metodi efficaci per favorire la diuresi. Quello più semplice consiste nel bere molta acqua: si consiglia di assumere almeno due litri nell’arco delle ventiquattro ore. Per una diuresi aumentata potrebbe essere utile anche bere delle tisane, che oltre ad essere gustose sono anche in grado di stimolare la diuresi.

Per disintossicare l’organismo possono essere utili alcuni prodotti come, ad esempio, gli integratori. Tra i consigli generali da seguire per raggiungere l’obiettivo desiderato ve ne sono alcuni molto utili tra cui bere al minimo un litro e mezzo o due litri di acqua ogni giorno, evitare bevande alcoliche e gassate, ridurre al minimo il consumo di sale e se possibile eliminarlo del tutto, ridurre il consumo di carni rosse e carni di maiale e infine aumentare il consumo di frutta, cereali e verdura.

Quando la diuresi è eccessiva? Quando invece è contratta? Per colpa di cosa?

In ambito di diuresi il termine poliuria è utilizzato per indicare una produzione d’urina superiore ai 2000 – 2500 ml. E’ questo il caso in cui si parla di diuresi eccessiva. E’ importante sottolineare anche che si parlerebbe di oliguria nel caso in cui la diuresi fosse contratta e cioè quando dovesse scendere sotto i 400-500 ml.

Fra le cause che stanno alla base dell’oliguria vi sono la disidratazione, l’assunzione di farmaci come i diuretici o alcuni antibiotici. A volte anche se meno frequentemente l’oliguria può essere dovuta a gravi infezioni in corso o emorragie.

acqua diuretica

Cos’è la nicturia e come si combatte?

Con il termine nicturia ci si riferisce alla necessità di alzarsi durante la notte per urinare, interrompendo così il sonno e alzandosi due o più volte nel corso delle ore notturne.
Quando comprare tale disturbo si potrebbe essere di fronte ad un soggetto affetto da patologie o potrebbe trattarsi di un semplice stato transitorio. Le probabili cause patologiche possono essere il diabete, la cistite, problemi alla ghiandola prostatica, insufficienza renale o scompenso ed insufficienza cardiaca.

Quando un paziente inizia a presentare episodi di nicturia è opportuno eseguire una visita Specialistica Urologica, successivamente ad esami diagnostici e microbiologici. E’ questo il metodo più opportuno per combattere il problema.

L’età influisce sul fare la pipì o meno?

La risposta è ovviamente affermativa in quanto con l’età viene perso il fisiologico controllo della minzione. Questo comporta uno stimolo più frequente ad urinare anche se complessivamente non è detto che aumenti il volume urinario. Parlando di acque diuretiche è opportuno innanzitutto specificare che cosa significhi effetto diuretico. Questo corrisponde alla capacità dell’acqua di produrre una quantità di urina superiore a quella dell’acqua ingerita.

Prima di acquistare l’acqua minerale è opportuno osservare le etichette informative informandosi circa elementi quali il residuo fisso, il PH, la temperatura, le sostanze disciolte, i nitrati ed i nitriti.
Tra i marchi più conosciuti vi sono la Boario Danone, l’acqua Vera che è molto diuretica ed ideale per la disintossicazione del fegato, l’acqua Rocchetta anch’essa utilissima per favorire la diuresi e caratterizzata da una bassa presenza di Sali minerali oppure l’acqua Norda, acqua molto leggera indicata nei soggetti che soffrono di iper tensione.

Bere molta acqua e bere quella adatta, inoltre, è fondamentale per chiunque riscontri problemi di calcoli renali e per combattere la ritenzione idrica e conseguentemente anche la cellulite, tarlo per ogni donna. In commercio è possibile trovare anche l’acqua minerale non diuretica indicata soprattutto per quei soggetti che hanno una diuresi accelerata. Un altro fattore da prendersi in considerazione è l’assunzione di acqua frizzante, non sempre adatta a tutti.

Quella che piace più alla gente è sempre la migliore?

La risposta è no. Che l’acqua sia considerata più o meno buona a livello di gusto da parte dei singoli è un fattore meramente soggettivo. Quello che conta ai fini di una corretta valutazione della qualità dell’acqua, come già detto, è la valutazione delle sue caratteristiche, opportunamente indicate sulle etichette illustrative.
Un’acqua diuretica per antonomasia è l’acqua Fiuggi, il cui segreto sta nella composizione. E’ molto conosciuta per le proprietà depurative e benefiche. Vi sono anche altri marchi diffusi che abbiamo già citato e tra questi anche la Evian, la Frasassi, la Lete, la Guizza, la Sangemini oppure la Sant’Anna.

Cosa dire della Vitasnella?

E’ un’acqua ricca di calcio e magnesio che con un livello di sodio inferiore allo 0,002% di sodio, aiuta il corpo ad eliminare liquidi e tossine in eccesso favorendo in questo modo il normale processo di diuresi.

Quella di rubinetto lo può essere?

All’acqua del rubinetto, a meno che non sia opportunamente purificata, bisogna sempre prestare molta attenzione poiché, tra le altre cose, potrebbe presentare anche alti livelli di calcare. A volte si utilizzano degli apparecchi che sfruttano l’osmosi inversa purificando l’acqua attraverso delle caraffe ma non considerando che talvolta il problema sta proprio nei filtri delle caraffe stesse poiché si sporcano facilmente arrecando danni.

Tra le categorie di persone a cui è più indicata un’acqua diuretica vi sono le donne in gravidanza. Per chi aspetta un bimbo il bisogno di acqua cresce e bere spesso è un imperativo per le mamme in attesa o in fase di allattamento. Per una mamma è opportuno leggere la composizione osservando attentamente tutti i parametri e, se necessario, ascoltando anche i consigli del proprio medico di fiducia.

L’acqua diuretica è anche lassativa?

La risposta è affermativa. In caso di intestino pigro, infatti, è opportuno assumere molta acqua proprio al fine di aumentare il livello di idratazione. Una maggiore idratazione determinerà una facilitazione in fase di defecazione.

La si considera più buona o ha meno gusto?

Questo dipende dai gusti soggettivi di ciascuno. Molti, comunque, usano definirla priva di gusto proprio perché in mancanza o comunque in povertà di alcune componenti tende ad assumere un sapore meno forte. Oltre alle acque oligominerali diuretiche esistono anche alimenti diuretici tra i quali i finocchi. Una dieta dovrebbe essere giustamente valutata con le opportune accortezze. Vi sono delle evidenti contraddizioni di linea in alcuni soggetti poiché è ridicolo come un soggetto possa pretendere un’acqua povera di sodio al bar per poi distruggere il fegato con chili di patatine in bustina.

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