Quando l’acqua fa ingrassare

L’acqua fa ingrassare o dimagrire? La domanda sorge spontanea durante le diete ipocaloriche e in estate. Molte donne salgono sulla bilancia e si accorgono che il peso aumenta di qualche grammo dopo aver bevuto. Per questo arrivano alla conclusione che l’acqua faccia ingrassare.

Bere tanta acqua aiuta a stimolare il metabolismo attivando la funzione brucia grassi. Il repentino aumento di peso è dovuto solamente alle tempistiche molto brevi che intercorrono tra l’assunzione del prezioso liquido e l’assimilazione. L’eccesso che si sarà ingerito verrà prontamente espulso fuori dall’organismo mediante urina e sudore. L’acqua viene pertanto da molti considerata come un acceleratore del metabolismo umano.

Bere acqua fa ingrassare?
Quando bere acqua e quanta
Idratarsi per dimagrire
Termogenesi e spinta metabolica
Anidride carbonica nell’acqua frizzante
Che cosa non bere per perdere peso
Bere acqua durante i pasti, sì o no?

Bere acqua fa ingrassare?

In estate fa molto caldo, quindi è fondamentale ripristinare l’idratazione bevendo molta acqua. Ma anche nei mesi freddi e durante uno sforzo è utile idratarsi al fine di riattivare le funzionalità delle cellule e degli organi interni. In condizioni normali, gli esperti suggeriscono di bere dai 1,5 ai 2 litri al giorno equivalenti a 8 bicchieri d’acqua al dì, anche se esiste una formula matematica che può aiutare a capire quanti bicchieri assumere in base al proprio peso corporeo. Essa è 30 ml x peso in Kg = ml al giorno, preferibilmente prima e dopo i pasti.

Quando bere acqua e quanta

Per dissipare ogni dubbio, l’ideale per depurarsi è bere di prima mattina o nel tardo pomeriggio. Specialmente la mattina appena svegli, si consiglia di preparare acqua con succo di limone per un’azione detox quasi immediata. Questo semplice preparato stimola il metabolismo, le funzioni intestinali e rende funzionali gli organi che interessano la digestione. Inoltre, stimola le funzionalità renali, depurando il corpo dalle tossine accumulate (proprietà disintossicanti) e risolve i problemi di stitichezza mattutina.

Non basta solo calcolare l’apporto giornaliero di liquido da assumere, bensì bisogna considerare lo stile di vita adottato individualmente. Chi conduce una vita sedentaria necessita di 9-10 bicchieri di acqua al giorno, mentre chi pratica sport moderatamente dovrà aumentare l’apporto a 11 bicchieri. Gli atleti professionisti dovranno arrivare a bere fino ai 12 bicchieri di acqua al giorno.

L’arco di tempo utile per bere liquidi si può registrare tra la mattina e il tardo pomeriggio, mentre è fortemente sconsigliato la sera e prima di andare a letto. Questo perché si vanificherebbe l’azione della vasopressina, un ormone antidiuretico che impedisce di svegliarci a notte fonda per correre in bagno. La vasopressina è anche il motivo per cui il corpo mano non sente lo stimolo della sete durante il sonno e può stare diverse ore senza bere. Ecco spiegato perché è indispensabile reidratare l’organismo appena svegli. Gli Indiani D’America, quando dovevano svegliarsi presto per la caccia o per tendere una imboscata, bevevano l’equivalente di due bicchieri di acqua prima di andare a letto, in modo che la mattina potessero svegliarsi con lo stimolo della pipì.

acqua fa ingrassare

Idratarsi per dimagrire

Molte donne, erroneamente, pensano che bere meno liquidi possa aiutare a perdere peso. Grosso errore: in primis, l’acqua a stomaco vuoto oltre a depurare i reni e a mantenere gli organi interni idratati funge da spezza fame. Il liquido riempie lo stomaco, stimolando il transito intestinale e il senso di sazietà. Per chi segue una dieta ipocalorica è una vera manna, anche se molte persone riscontrano degli effetti collaterali.

Termogenesi e spinta metabolica

Tra i probabili effetti collaterali dovuti all’assumere acqua sono annoverati il gonfiore alle gambe e il senso di pesantezza. Sentirsi pesanti è normale quando ci si sforza di bere grosse quantità di acqua tutte in una volta, però non è vero che l’acqua fa ingrassare o gonfia. La sostanza che trattiene i liquidi è il sodio, il quale causa la ritenzione idrica. L’acqua si elimina con l’acqua, ovvero diluendo le particelle di sodio e le tossine che verranno espulse con la normale diuresi.

Il segreto per avere un fisico pronto per la prova costume sta nella termogenesi indotta dall’acqua, ovvero la produzione di calore dell’organismo con dispendio energetico. Significa che bere almeno due bicchieri di acqua a temperatura ambiente può aumentare del 30% il tasso metabolico di uomini e donne. La termogenesi inizia 10 minuti dopo aver bevuto e dura dai 30 ai 40 minuti, il tempo necessario che ci impiega il liquido a passare dai 22 ai 37 gradi centigradi. L’innalzamento della temperatura stimola il dimagrimento: negli uomini fa funzione di brucia grassi, mentre nelle donne si consumano i carboidrati. L’aumento del tasso metabolico dà vita alla cosiddetta spinta metabolica dei muscoli dopo la loro idratazione, facendoli diventare molto più efficienti.

Anidride carbonica nell’acqua frizzante

L’educazione alimentare dovrebbe essere insegnata a scuola, in quanto sin da piccoli si devono saper distinguere i cibi e le bevande sane da quelle poco salutari. Non tutti i liquidi sono uguali. Ad esempio, le acque minerali hanno origine da una falda o giacimento sotterraneo con diverse proprietà che fanno molto bene all’organismo. Erano delle acque curative per gli antichi e lo sono ancora oggi, visto l’apporto di sostanze e sali minerali. Le acque per dimagrire sono quelle povere di sodio e di aggiunte, come l’anidride carbonica. Questo gas è utile per rendere l’acqua frizzante: da una parte può stimolare la digestione, ma dall’altra l’effervescenza eccessiva favorisce il meteorismo e la pancia gonfia, quindi non è indicata per chi deve perdere peso.

Acqua frizzante e acqua naturale si equivalgono dal punto di vista del potere idratante. La sensazione di una maggiore freschezza  in bocca con l’acqua effervescente è solo temporanea e dovuta al fatto che le bollicine solleticano le papille gustative, provocando questa reazione. Acqua minerale e acqua frizzante dal punto di vista calorico si equivalgono, però il liquido effervescente naturale potrebbe contenere più minerali e sicuramente provocherà più rutti, dopo l’assunzione, a causa del gas contenuto nelle bollicine.

Che cosa non bere per perdere peso

Altra bevanda poco indicata allo scopo è l’acqua tonica. Essa una bibita dolce a base di acqua e glucidi semplici. Viene considerata una bevanda vuota in quanto non contiene altri elementi nutrizionali o nutrienti in quantità significative come sali, vitamine, proteine, grassi, fibre e quant’altro. A causa della forte presenza di zuccheri, essa non è l’ideale per chi inizia un regime alimentare dietetico. Gli zuccheri, chiamati glucidi, possono essere deleteri per la linea, per questo le bevande gassate o l’acqua con aggiunta di sciroppo alla menta o di zucchero possono avere effetti devastanti sul girovita. Tra le acque in bottiglia, le più gettonate sono la Ferrarelle (anche se odiata dalle modelle e considerata un’acqua per ciccioni) e Uliveto, in quanto entrambe stimolerebbero la digestione.

Bere acqua durante i pasti, sì o no?

Ci si chiede se sia una buona abitudine bere acqua durante i pasti. La risposta è no: così facendo si rischia di diluire troppo i succhi gastrici e rallentare la digestione. L’apporto di liquidi in un pasto è garantito dal consumo di frutta e verdura, visto che hanno il 90% di acqua al loro interno. Sarebbe ideale bere prima di mettersi a tavola per controllare il senso di fame e dopo aver finito di mangiare, in modo da stimolare il processo digestivo.

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