Acqua Norda: meglio in boccioni o vetro?

Acqua Norda: dove si trova lo stabilimento?
Acqua Norda: tipo di acqua
Come creare un filtro da soli
Acqua Norda: dove si compra?

Stando agli ultimi dati rilasciati da Mineracqua, al giorno d’oggi l’uso di bottiglie in pet si è ormai consolidato, visto che questo materiale, a differenza del vetro, è più facilmente riciclabile, anche se meno sicuro (non per nulla gli specialisti raccomandano di conservare l’acqua in pet lontano da fonti di calore e al fresco).

Come si spiega allora la presenza di boccioni da 15 litri di Acqua Norda all’interno di spazi pubblici come uffici, palestre, centri fitness, strutture ospedaliere, supermercati e altri locali dedicati alla vendita?Il motivo è che, nonostante rappresenti ormai soltanto il 2% della produzione in Italia per quanto riguarda il settore delle bottiglie per acque minerali, il vetro non solo è più resistente del pet e ha meno possibilità di rilasciare sostanze pericolose nell’acqua, ma è anche più elegante nella forma, più raffinato e, decisamente, dà anche un’immagine migliore dell’azienda.

Per le stesse ragioni, quindi legate all’estetica e alla volontà di rispettare le caratteristiche dell’immagine di prestigio che si sono costruiti nel settore, sempre più ristoranti chiedono bottiglie in vetro da 1 litro, che pur avendo le stesse qualità dei boccioni, sono molto più pratiche e facili da trasportare per i camerieri.

Acqua Norda: dove si trova lo stabilimento?

Lo stabilimento dell’Acqua Norda si trova a Tarsogno, in provincia di Parma. La sua acqua, che nasce da una sorgente posta a mille metri di altezza sull’Appenino Parmense, è stata la prima acqua italiana ad essere riconosciuta dal Ministero della Sanità.

I boccioni, nei quali viene imbottigliata, vengono confezionati solitamente in bancali da 36 a 72 pezzi. L’Acqua Norda è molto apprezzata in Italia, perché oltre ad essere particolarmente leggera, ha un residuo fisso basso (appena 58 mg/litro) e presenta il giusto equilibrio tra durezza e acidità.

Fino al 2010 la Norda disponeva di tre stabilimenti, dislocati nella zona alpina e appenninica, più precisamente a Primaluna (Lecco), dove si trova la sorgente Daggio, una delle più alte d’Europa, nelle Valli del Pasubio (Vicenza), dove è localizzata invece la sorgente Margherita, che nel 2017 è stata “salvata” dal giovane imprenditore Denis Moro, e a Tarsogno (Parma).  Tuttavia, dopo essere passata attraverso diverse acquisizioni, la Norda nel 2017 si è fusa con la Sangemini Acque e la Monticchio-Gaudianello, dando vita così alla società Acque Minerali D’Italia Spa, gestita oggi dal CEO e amministratore delegato Carlo Pessina e dal fratello Massimo Pessina, che riveste il ruolo di presidente nel Consiglio di Amministrazione.

Attualmente la nuova società, oltre ad operare sul territorio nazionale, dispone di otto stabilimenti, di cui quattro situati nel Nord Italia, due nel Centro e due nel Sud. Produce ben 26 acque e la sua produzione annuale supera le 100 milioni di bottiglie, sia in pet sia in vetro, di modo da poter garantire alla grande distribuzione una vasta gamma di acque minerali ed etichette.

I marchi più famosi, oltre alla Norda, comprendono la Sangemini, la Grazia, la Fabia, l’Aura, l’Amerino, la Gaudianello, la Leggera e la Toka. Tra queste, la Sangemini include anche le acque Fabia (puro equilibrio) e l’acqua Grazia (medio minerale effervescente naturale). Per quanto riguarda le altre acque del gruppo, possiamo citare anche la Dolomiti, che si trova in vendita all’Esselunga.

La Norda non la si trova in vendita alla Coop, perché questa catena di negozi è la sua concorrente più agguerrita e temuta, visto che dispone di stabilimenti per l’imbottigliamento dell’acqua minerale di sua gestione proprio in Valsassina. La Norda è una Spa dal 1968, anno in cui la famiglia Pessina di Rho (Milano) decise di rilevare il vecchio impianto di imbottigliamento dell’acqua Introbio.

acqua norda

Acqua Norda: tipo di acqua

L’acqua Norda produce essenzialmente due tipi di acqua: la prima, l’Acqua Ducale, nasce da una sorgente naturale sul Monte Zuccone, situato nell’Appenino Parmense, è leggera e ha un residuo fisso molto basso. Dato che si tratta di un’acqua povera di sodio, è indicata per chi soffre di ipertensione.

La seconda invece, l’acqua Norda oligominerale frizzante ed effervescente naturale, sgorga invece dalla sorgente di Daggio Introbio. In commercio la si può trovare in tre versioni: naturale, leggermente frizzante e frizzante.

Acqua Norda: venduta in plastica o in vetro?

L’acqua Norda viene venduta sia in bottiglie di plastica (trasparenti o azzurre) sia in bottiglie di vetro (trasparenti o verdi). La società, oltre a curare la qualità del suo prodotto, punta in modo costante alla valorizzazione dell’imballaggio in vetro, arrivando a creare anche linee di bottiglie curate e di prestigio.

Qualche esempio? La nuova bottiglia Ducale, di colore verde, ideata per i cinquant’anni della società, che richiama addirittura lo champagne per la veste di pregio dell’etichetta, e la New Elegance, appena coniata, che ha introdotto un anello zigrinato anti-abrasioni. Come già detto in precedenza, il vetro rappresenta la scelta migliore rispetto al pet, in quanto conferisce al prodotto una garanzia pressoché totale, e questo nonostante i numerosi progressi fatti nel campo del riciclaggio della plastica.

Acqua Norda: colore del vetro della bottiglia

Le bottiglie in vetro dell’acqua Norda sono trasparenti oppure verdi. Sono fabbricate in vetro doppio, molto più spesso rispetto a quello sottile e anche più resistente, ma per contro anche più pesante, visto che una cassa da sei bottiglie acqua Norda può arrivare a pesare fino a 12 chili (per questo si tratta di una cassa molto ardua da portare per chi è minuto o ha poca forza nelle braccia)!

Inoltre, anche se le bottiglie in vetro non rilasciano sostanze pericolose come quelle in pet, bisogna prestare comunque attenzione alla modalità di conservazione, tenendole lontano dalla luce, da fonti di calore e, possibilmente, in un luogo fresco e asciutto, pulito e privo di odori. Una volta aperte, le bottiglie devono sempre essere richiuse affinché l’acqua mantenga tutte le sue caratteristiche organolettiche tipiche. Attenzione anche alla data di scadenza, che dev’essere tenuta d’occhio e non va considerata opzionale.

Acqua Norda: valori riportati sull’etichetta

L’acqua Norda è un’acqua minerale naturale oligominerale iposodica, quindi adatta anche per chi soffre di ipertensione. Contiene 10,8 mg di calcio per litro, 2,3 mg di sodio e ha un PH di 7,2 (questo valore è proprio delle soluzioni neutre). Può essere considerata un’acqua diuretica, in quanto stimola la diuresi, inoltre è indicata nelle diete povere di sodio e nella preparazione di alimenti per neonati.

Acqua Norda: fa fare più pipì dell’acqua Lilia?

Con un PH pari a 7,2, l’acqua Norda si colloca tra le acque minerali considerate più leggere. Essendo poco ricca di sali minerali e avendo un basso contenuto di sodio, l’acqua Norda può sortire un effetto diuretico evidente, anche se tra le due, è l’acqua Lilia che fa fare più pipì.

La Lilia infatti, a differenza della Norda, ha un contenuto ancora più elevato di calcio e di sali minerali, quindi oltre ad essere perfetta per prevenire l’osteoporosi, è molto diuretica e aiuta ad eliminare maggiormemente le tossine che si trovano nel corpo umano.

Acqua Norda: residuo fisso

L’acqua Norda ha un residuo fisso di 62,5 mg/litro (valore ottenuto facendo bollire l’acqua a 180 gradi), è molto apprezzata dai consumatori e, stando ai test condotti in laboratorio, è un’acqua buona.
Italia Squisita, il network dell’eccellenza a tavola, la inserisce nel gruppo ristretto delle acque oligominerali da preferire, ma se si è alla ricerca di acque minerali più gustose e dal sapore più deciso, in questo caso è meglio puntare su acque più ricche di sali minerali, come la Gaudianello e la Sangemini.

Un’acqua depurativa, per poter essere considerata tale, deve contenere 600 mg/litro di bicarbonato, 200 mg/litro di solfati e almeno 40 mg/litro di magnesio.

Proprio a causa di queste sue caratteristiche, questo tipo di acqua è indicato soltanto per le persone che soffrono, in maniera non patologica, di disturbi della digestione, stitichezza, senso di gonfiore, intestino irritabile, colecisti e diverticolite. Può essere assunta esclusivamente dietro prescrizione medica e non bisogna mai superare i due bicchieri al giorno, in quanto ha potenti effetti lassativi.

Acqua e pizza

I pizzaioli, salvo nei casi in cui l’acqua presenti un’eccessiva durezza (solo in quei casi infatti usano l’acqua frizzante in bottiglia), usano l’acqua del rubinetto. L’acqua, oltre ad avere una durezza ideale compresa tra 5 e 20, non deve contenere cloro, altrimenti l’impasto della pizza non lievita in quanto il cloro uccide i lieviti.

Un’acqua troppo dolce invece, al contrario, può rendere l’impasto colloso e difficile da lavorare. Come per la pizza, e per il pane, l’acqua è un ingrediente fondamentale anche per la birra.

Dato però che, per preparare alcuni tipi di birra, soprattutto quella artigianale (riconoscibile subito ad occhio nudo in quanto appare più torbida e pastosa), hanno maggiore rilevanza i sali minerali, in questo caso la scelta della materia prima è meno vincolante, quindi se non si ha l’acqua di fonte appena fuori dalla porta di casa, si può ricorrere senza pensarci due volte all’acqua naturale in bottiglia.

Come creare un filtro da soli

In rete si possono trovare tanti metodi fai da te per crearsi un filtro da soli, ma il più efficace è senza dubbio quello che prevede l’uso dei carboni attivi e di un paio di vecchi collant.

Per fabbricare questo filtro è sufficiente mettere i carboni attivi nei collant, poi posizionarli sopra un imbuto e farci passare l’acqua da filtrare. Si tratta di un metodo casalingo semplice, ma che può tornare molto utile, soprattutto nelle situazioni di emergenza o quando non si è sicuri se l’acqua sia potabile oppure no.

Acqua Norda: perché fu ritirata a Bergamo qualche tempo fa?

Nel 2005 la Norda fu obbligata a ritirare a Bergamo 400mila bottiglie su ordine dell’Asl dopo che un operaio di Suisio riportò ustioni all’esofago per aver bevuto una bottiglia d’acqua Norda in cui era presente della candeggina. La bottiglia, che non era stata manomessa, probabilmente venne contaminata durante il processo di produzione.

Un altro caso ancora più clamoroso, e che riguardò l’acqua Sant’Anna, capitò a Bergamo nel febbraio del 2017, quando la catena di supermercati Auchan decise di ritirare tutta la partita d’acqua minerale di Vinadio dopo che alcuni consumatori, con varie lettere di protesta, avevano segnalato alla direzione un cattivo sapore e odore dell’acqua contenuta nelle bottiglie.
La causa? Un probabile errore nella conservazione del prodotto o degli shock termici subiti durante il trasporto.

Acque minerali: consiglio

Per quanto le pubblicità delle acque minerali possano apparire allettanti (come nel caso dell’acqua Fonte Essenziale), prima di procedere con la scelta e con l’acquisto è importante che il consumatore sappia leggere l’etichetta dell’acqua naturale per assicurarsi che sia adatta a lui e alle sue esigenze.

Acqua Norda: il prezzo al pubblico

Il prezzo dell’acqua Norda si aggira intorno ai 0,39 euro per un litro d’acqua a causa della presenza sul mercato di marchi nazionali e stranieri più cari. Rispetto alla media quindi, l’acqua Norda è più economica.

Acqua Norda: dove si compra?

L’acqua Norda, fatta eccezione per la Coop, può essere acquistata in tutti i supermercati oppure presso i rivenditori a domicilio e su molti siti online.

La consegna a domicilio dell’acqua o di altre bibite incontra specialmente il favore dei consumatori più anziani, che a causa dell’età fanno più fatica a trasportare le casse con le bottiglie d’acqua, e di quelli invogliati ad usare il servizio perché comodo e molto pratico. Parecchie ditte promettono una consegna a domicilio rapidissima, in appena 24 ore e anche di meno, ma la maggior parte delle aziende può assicurare una consegna in due giorni lavorativi.
Per i boccioni invece, ovviamente a dipendenza del quantitativo che si è ordinato, si dovrebbero calcolare tra i tre e i quattro giorni lavorativi, in quanto sono più ingombranti e pesano molto di più rispetto a tre casse di bottiglie di vetro.

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