Acquedotto pugliese : acqua da tutte le parti

Acquedotto pugliese: arriva in Campania e in Basilicata?
Numero verde acquedotto pugliese
Acquedotto pugliese: offerte di lavoro
Progetto della ciclovia sull’acquedotto
Come leggere la bolletta dell’acqua

Acquedotto pugliese: lavoro al servizio della salute pubblica

Considerato una delle opere più imponenti ed esemplari del Mezzogiorno, l’ acquedotto pugliese (detto anche AQP ) ha un’estensione complessiva di 22’500 chilometri, circa 30 volte la lunghezza del fiume Po , e serve più di quattro milioni di persone.
L’opera, fortemente voluta dall’agronomo e politico italiano Antonio Jatta , fu iniziata nel 1906 per ovviare al problema millennario della scarsità d’acqua che affliggeva la regione e che era già noto ai tempi del poeta Orazio .

L’ acquedotto pugliese nasce dalle sorgenti del fiume Sele , che ancora oggi è ritenuto la “spina dorsale” di tutto il sistema acquedottistico, dato che si occupa di alimentare il canale principale insieme al fiume Calore .

Acquedotto pugliese: arriva in Campania e in Basilicata?

In Campania e in Basilicata si trovano le principali sorgenti di approvvigionamento del sistema idrico della Puglia , anche se la maggioranza di esse sono concentrate nella provincia di Avellino .

Quali capoluoghi ne beneficiano?

Innanzitutto Bari , che è anche la località in cui è stata inaugurata la prima fontana (24 aprile 1915), poi Brindisi , Taranto , Lecce e Foggia , dove l’acquedotto è arrivato dopo la fine della Prima Guerra Mondiale.

Successivamente, durante gli anni del Fascismo, venne raggiunta anche Leuca .

Qui ancora oggi è visibile l’ultima fontana, che si trova nei pressi della Basilica De Finibus Terrae (Basilica dei Confini del Mondo).

acquedotto sul mare adriatico

Qual è la sua funzione?

La funzione principale dell’ acquedotto pugliese è quella di portare all’utente, lungo un percorso articolato e che presenta opere di ingegneria idraulica uniche al mondo, l’acqua potabile per il fabbisogno quotidiano.

Oltre a fare ciò, l’ AQP si occupa anche di raccogliere i reflussi fognari, di separare i fanghi dagli stessi e di restituire poi l’acqua, depurata e priva di cloro , al territorio circostante, il tutto nell’assoluto rispetto delle norme vigenti di salvaguardia dell’ambiente e di responsabilità sociale.

Acquedotto pugliese: da chi è gestito?

L’ acquedotto pugliese è gestito dalla Regione Puglia . La società a cui fa capo, l’ Acquedotto Pugliese S.p.A, dal punto di vista legale è una SPA , ovvero una Società per Azioni in cui i soci partecipano con una quota di iscrizione, ma il cui capitale è separato da quello dei soci. Si tratta di un ente autonomo e che riveste una funzione pubblica .

Acquedotto pugliese: livello di pressione

Attualmente l’ acquedotto pugliese ha un livello di pressione di 0,5 atmosfere, che corrisponde al minimo garantito dalla Carta dei Servizi, tuttavia, come riportato anche da molti quotidiani locali, non sono rari i fenomeni di siccità (e questo nonostante nella rete idrica, al giorno d’oggi, siano presenti 25mila metri cubi d’acqua in più).

Come lo puliscono e ogni quanto tempo?

L’ acquedotto pugliese viene pulito due volte all’anno da un gruppo di operai specializzati che, prevalentemente nelle ore notturne, si occupano di lavare, derattizzare, disinfettare e disinfestare l’intera area servita, nonché di ispezionare i tombini di accesso.

Sta bene o sta male il suo stato?

condotto dell'acqua rotto

L’ acquedotto pugliese è pieno di buchi e, la grande siccità che ha colpito la Puglia alla fine di luglio 2017 , ha portato ad un abbassamento del livello d’acqua negli invasi del Sinni e del Pertusillo, dove si è registrata una diminuzione del 50% e del 25% rispetto alla media del periodo.

Per questo motivo l’ Acquedotto Pugliese S.p.A , al fine di ridurre anche gli sprechi (secondo quanto rivelato dal Corriere del Mezzogiorno, nel 2016 è stata registrata una perdita complessiva del 48%, e lo stesso è accaduto negli anni precedenti, portando i media a soprannonimare la rete idrica pugliese “L’acquedotto colabrodo” ), ha cominciato un importante opera di rinnovamento e di potenziamento delle infrastrutture su tutta la rete.
Al di là di questi sprechi indecenti, a cui speriamo i nuovi governi mettano fine, la gente è solita lamentarsi che l’acqua del rubinetto sia brutta, attribuendo tutte le colpe alla gestione dell’Aqp.
In verità, oltre alle vecchie tubature idriche nelle case, la ragione di una percezione negativa sulla qualità dell’acqua è da ritrovarsi nella diffusa incapacità di conservare bene l’acqua e questo può riguardare anche l’acqua in bottiglia.

Quando contattarlo?

L’ acquedotto pugliese può essere contattato per qualsiasi informazione in materia idrica sia via email sia tramite lo Sportello Online che si trova sul sito ufficiale www.aqp.it ).

Quando si può avere bisogno di chi lavora lì?

Quando si riscontrano delle perdite o dei guasti alle reti idriche e fognarie oppure al contatore (che risulta fermo, illeggibile o con il cristallo rotto).

Inoltre, se si notano dei disservizi, o delle irregolarità nell’erogazione, un’interruzione della fornitura o un’alterazione della potabilità dell’acqua, anche in questi casi si può contattare il personale che lavora all’ acquedotto pugliese .

Numero verde acquedotto pugliese

800735735: attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, può essere contattato per segnalare guasti, disservizi, irregolarità e interruzioni di fornitura, alterazioni della potabilità dell’acqua, nonché per richiedere un pronto intervento.

800085853: il secondo numero dell’acquedotto pugliese, può essere chiamato sia per avere informazioni sulla qualità e sulle condizioni del servizio in tempo reale, sia per richiedere nuovi allacciamenti idrici o fognari oppure per ricevere altri servizi commerciali, come modifiche contrattuali o invii di copie delle fatture.

Dove è la sede legale?

La sede legale dell’acquedotto pugliese si trova a Bari, in via Cognetti 36.

Altre sedi importanti

Altamura e Foggia.

Quali sono gli orari di apertura?

L’acquedotto pugliese è aperto da lunedì a venerdì dalle 09.00 alle 13.00 (il giovedì anche di pomeriggio, dalle 15.00 alle 17.00). Il sabato e la domenica invece è chiuso.

Tipi di lavoro che si svolgono lì?

Presso l’acquedotto pugliese S.p.A si può lavorare come ingegneri, come chimici, come geometri, come manutentori meccanici specializzati, come project manager per attività internazionali, come addetti al contact center o come operatori di conduzione impianti di depurazione.

La struttura, a seconda delle necessità, a volte richiede anche laureati in giurisprudenza (laurea magistrale) con buone conoscenza in materia di diritto ambientale.

Funzione di un tecnico EAAP

Il tecnico EAAP, che è un’altra delle figure professionali che si possono trovare presso l’acquedotto pugliese, si occupa di ridurre o di aumentare la pressione dell’acqua a seconda del bisogno.

Sito online e funzioni

Il sito online dell’acquedotto pugliese è www.aqp.it. Il sito, oltre a racchiudere molte curiosità e informazioni sulla società, dà la possibilità ai clienti e ai fornitori di accedere a numerosi servizi commerciali online.

Per le scuole che desiderano approfondire la tematica dell’acqua, l’AQP offre giochi da fare con gli allievi, documenti in formato PDF che si possono scaricare direttamente dal sito nonché un glossario che racchiude tanti termini dedicati all’acqua.

In più, sempre tramite la pagina dedicata alle scolaresche, gli insegnanti possono prenotare visite guidate al Museo dell’Acqua di Bari o ad uno degli undici impianti che si trovano sparsi sul territorio pugliese.

Acquedotto pugliese: è un lavoro molto ambito?

Sì, per chi abita in Puglia o nelle zone vicine, il lavoro presso l’Acquedotto Pugliese S.p.A è molto ambito e ricercato. Accanto a mestieri che richiedono il possesso di una laurea, ce ne sono altri che invece possono essere svolti anche da chi non ha una qualifica specifica.

Per quanto riguarda gli stipendi, quelli che si guadagnano all’acquedotto pugliese sono tra i più alti del Sud Italia. Basti pensare che un manager, in un anno, può guadagnare tra i 70mila e i 160mila euro e ricevere anche benefit fino a 72mila euro (ben più dell’amministratore unico).

Proprio a causa di queste cifre elevate, nel corso degli anni sono state mosse diverse accuse alla struttura, tra le quali quella di accettare con troppa leggerezza le raccomandazioni (soprattutto per i posti da dirigente) e di emettere bandi di gara truccati.

Nel 2006 però ci fu una delle polemiche più feroci e che mise in moto i giovani della Regione Puglia.

L’acquedotto infatti, nel nuovo bando di concorso, cercava 201 persone da impiegare presso la sua struttura, ma tra i criteri richiesti c’era anche un’esperienza lavorativa pregressa e certificata.

Questo requisito escludeva de facto i neolaureati e i diplomati.

Chiamata in causa, la società spiegò che la richiesta era dettata dall’esigenza di selezionare unità competenti, visto che l’Ente non aveva a disposizione fondi sufficienti per formare i giovani.

Acquedotto pugliese: offerte di lavoro

Le offerte di lavoro per l’acquedotto pugliese e le posizioni aperte si possono trovare sul sito www.aqp.it nella sezione Società Trasparente, poi nella categoria Selezioni in corso.

Attualmente (31 gennaio 2018) risultano aperte le selezioni per quattro operatori amministrativi, otto operatori idrici, tre operatori conduzione impianto e un responsabile procurement.

Il progetto della ciclovia sull’acquedotto

La ciclovia dell’acquedotto pugliese, progetto fortemente voluto nel 2015 dal Coordinamento del Basso, è un percorso di circa 500 chilometri che si snoda lungo le due vie storiche dell’acquedotto: la prima da Caposele (AV) a Villa Castelli (BR), la seconda dal grande sifone di Lecce fino a Santa Maria di Leuca.

Il tracciato, molto suggestivo, dispone di 230 chilometri di strade già esistenti e che passano tra impianti di captazione, case cantoniere, edifici storici, impianti di potabilizzazione dell’acqua, serbatoi pensili e centrali idroelettriche.

Nel corso del 2015, in collaborazione con la Acquedotto Pugliese S.p.A, la Regione Puglia ha realizzato i primi dieci chilometri della via in Valle d’Itria, tra le località di Figazzano e di Ceglie Messapica, ai quali ha poi aggiunto i quattro chilometri che dal Canale Principale vanno fino a Villa Castelli.

Per quanto riguarda il secondo tracciato, i lavori di rimessa a nuovo sono stati annunciati nel mese di novembre 2016.

Attualmente la Regione Puglia sta facendo di tutto per promuovere la ciclovia a livello turistico, soprattutto tra gli amanti delle vacanze green o alternative.

Come leggere la bolletta dell’acquedotto pugliese?

La bolletta dell’acquedotto pugliese include 21 elementi fondamentali, ma quelli che interessano veramente al cliente sono 14. Ecco quali sono:

1.Codice del cliente: formato da dieci cifre, inizia con il numero 1 e si trova in cima alla fattura, nell’angolo a destra. Viene usato dall’acquedotto pugliese per identificare l’utente. Importante: se chiamate l’ufficio amministrativo per richiedere informazioni circa la fattura, non dimenticate di tenerlo a portata di mano, perché sarà la prima cosa che il centralinista vi chiederà per identificarvi.

2.Numero contratto: si trova subito sotto il codice cliente. È anch’esso formato da dieci cifre, ma comincia con il numero 3.

3.Indirizzo: posto sotto la data di emissione della fattura, si tratta dell’indirizzo dell’utente a cui viene recapitata la bolletta.

4.Comunicazioni: questa piccola area, che si trova a sinistra, di solito viene lasciata in bianco, tranne nel caso in cui il cliente sia in ritardo con i pagamenti (in quel caso si potrà leggere una frase tipo: Gentile cliente, i suoi pagamenti risultano non regolari…)

5.Indicazioni fattura: di solito si trovano sotto l’indirizzo di recapito utente. Includono sempre il numero di emissione della bolletta, l’anno, la tipologia di fattura e il totale.

6.Servizi erogati: area che si trova appena sotto le comunicazioni, a sinistra del documento, indica il tipo di servizi offerti all’utente (esempio: acquedotto per uso domestico).

7.Dati intestatario e indirizzo della fornitura.

8.Domiciliazione pagamenti: quest’area, situata sotto l’importo da pagare, riporta il codice che l’utente deve usare per attivare l’addebito postale o bancario per la fornitura d’acqua.

Se è già attivo, in questo spazio ci sarà il nome della banca o della posta.

9.Avviso di morosità: un ulteriore avviso di ritardo nei pagamenti che si può leggere sotto la sezione dedicata alla domiciliazione.

10.Area informativa contatti: si tratta di una colonna più estesa, posta a sinistra della fattura e sotto i dati della fornitura, in cui è presente il numero verde dell’acquedotto pugliese insieme agli orari e ai giorni in cui lo si può contattare per avere informazioni.

In questa sezione è inoltre presente il sito ufficiale, l’indirizzo email del servizio clienti e l’indirizzo della sede dell’ufficio commerciale più vicino.

11.Numero di serie del contatore: i dati del contatore dell’utente, con numero, matricola, calibro e indici. Si trova sotto la dicitura I suoi consumi.

12.Andamento dei consumi: in questa sezione è presente un grafico (istogramma) che mostra il consumo giornaliero in metri cubi per un dato periodo di tempo.

Nel box è presente anche un avviso per l’utente sui rischi del consumo elevato di acqua.

13.Area dedicata al servizio di autolettura: qui il cliente viene informato sull’eventuale conguaglio o acconto che potrà ricevere con la prossima fattura.

14:Dettaglio importi: in questa lista possiamo trovare tutte le voci che determinano l’importo della fattura, come il servizio di acquedotto domestico e quello relativo alla depurazione e alle fognature.

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