Differenza tra acqua distillata e acqua ossigenata

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Acqua distillata e acqua ossigenata sono composti chimicamente diversi e pertanto destinati ad usi completamente differenti.
Vediamo di analizzarle più da vicino e di conoscerne un po’ meglio caratteristiche e utilizzi principali.
Caratteristiche dell’acqua ossigenata
La classe di appartenenza
L’uso medico e altri campi di applicazione

La distillazione è un processo attraverso il quale l’acqua viene purificata.
Essa viene fatta bollire all’interno di un apposito apparecchio chiamato “still” e poi ricondensata in una unità di raffreddamento (condensatore) per riconferirle lo stato di liquido.
In pratica, durante il suddetto procedimento, al momento dell’ebollizione gli agenti inquinanti dissolti nell’acqua, come i sali, rimangono nel contenitore, mentre il vapore acqueo esce fuori.
Ciò può accadere grazie al fatto che i sali non sono volatili, altrimenti anch’essi bollirebbero e ricondenserebbero producendo in tal modo degli alcool dissolti.
Ci sono still capaci di condensare (liquefare) in modo selettivo l’acqua da altre sostanze volatili, ma in genere i processi di distillazione consentono il trasporto di alcune sostanze volatili e quasi nulla di quelle non volatili, trasportate nel vapore acqueo.
La purezza massima che questi still sono in grado di raggiungere è in genere di 1,0 MWcm e siccome non c’è protezione dall’anidride carbonica (CO2) che si dissolve nel distillato, il pH si aggira intorno a valori pari a 4.5-5.0.
Una volta che l’acqua è stata distillata, bisogna prestare attenzione a non contaminarla di nuovo.

Analisi e composizione dell’acqua ossigenata

Precisiamo come anche se più di qualcuno tende a confonderle, l’acqua ossigenata non ha niente a che vedere con quella distillata. Anche se entrambe non rientrano nella definizione di acqua potabile, non possono essere per questo accostate.
L’acqua ossigenata, o perossido di idrogeno, è un composto chimico in forma liquida la cui formula è H2O2.
Comunemente si dice che l’acqua con ossigeno altro non è altro che “acqua con un atomo di ossigeno in più”. In essa in effetti, i due atomi di ossigeno sono fra loro uniti tramite un legame covalente, mentre i due atomi di idrogeno si legano singolarmente a ciascun ossigeno.
E’ bene precisare tuttavia, che tale atomo di ossigeno in più non rappresenta affatto un dettaglio, poiché è proprio questo a conferire all’acqua ossigenata caratteristiche e proprietà del tutto diverse da quelle dell’acqua (H2O).

Il più semplice dei perossidi

Nella sua forma pura, il perossido di idrogeno, altamente corrosivo, rappresenta un pericolo per l’incolumità delle persone, ragion per cui in commercio esso si trova in forma diluita, in una composizione acquosa per l’appunto, diventando così di gran lunga più sicuro.
Come si può vedere, acqua distillata ed acqua ossigenata non hanno praticamente nulla in comune e vengono pertanto usate in ambiti diversi e per gli scopi più disparati.

Rimedio medico
L’acqua ossigenata ha un impiego vastissimo, soprattutto in campo medico e farmaceutico, cosmetico e industriale.
Essa è innanzitutto un disinfettante di moderata potenza, efficace contro i batteri e le loro spore, i virus e i lieviti.
Non a caso una bottiglietta di acqua ossigenata è presente in genere in ogni casa, in modo che all’occorrenza possa servire a prevenire infezioni dopo tagli ed escoriazioni; a chi, da bambino, non è capitato almeno una volta di doversi disinfettare un ginocchio sbucciato dopo una caduta?
Affinché possa espletare il suo effetto benefico, la parte ferita deve essere prima accuratamente lavata con acqua tiepida e sapone, delicatamente asciugata e poi passata con un batuffolo di cotone imbevuto di qualche goccia di acqua ossigenata.
E’ preferibile ripetere l’operazione più di una volta al giorno.
L’acqua ossigenata non è indicata per ferite molto estese e non deve entrare in contatto con gli occhi.
In caso di problemi alla bocca quali herpes labiale e gengiviti, potrebbe essere utile procedere a degli sciacqui con acqua ossigenata e acqua semplice in parti uguali, ma solo dopo aver consultato un odontoiatra (sconsigliatissimo il fai-da-te!).


Altri campi di utilizzo

In campo cosmetico, il perossido di idrogeno è usato soprattutto per schiarire i capelli (il tipico biondo “ossigenato”), i denti e come antiacne.
Nell’industria infine, l’acqua ossigenata è usata per lo sbiancamento di carta, cellulosa e indumenti.
E non finisce qui: l’allevamento di piccoli pesci, l’orticoltura e gli esplosivi, sono altri campi in cui l’acqua ossigenata viene normalmente impiegata.
Per quanto riguarda l’acqua distillata invece, essa viene generalmente utilizzata ogni qualvolta, per le ragioni più diverse, occorra adoperare un’acqua che sia il più possibile pura.
In ambito domestico, essa è consigliata per l’uso del ferro da stiro, in quanto la comune acqua, ricca di sali minerali e calcare, potrebbe nel tempo danneggiarne la struttura e il delicato meccanismo alla base del suo funzionamento, ma anche per innaffiare le piante d’appartamento e per la pulizia di alcuni elettrodomestici.
Anche se non facciamo parte del comitato di difesa acqua distillata bene comune, sottoliniamo ancora una volta, l’importanza che assume la risorsa idrica in moltissimi settori della nostra vita.

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