L’ossido di magnesio nell’acqua è davvero indispensabile?

Si sente spesso parlare di acque ricche di magnesio, ma pochi sanno il perchè l’ossido di magnesio risulta così importante. Scopriamone proprietà e perchè serve al corpo umano.

Perché serve il magnesio nell’acqua?
Quali soo le acque con magnesio?
L’acqua di cocco contiene magnesio?
È più importante il calcio o il magnesio?

Un’acqua ricca di magnesio (o magnesiaca) è un’acqua in cui sono stati disciolti più di 50 milligrammi di ioni di magnesio per litro.

Dato il suo contenuto di magnesio più elevato rispetto ad altre acque, l’acqua magnesiaca non solo è leggermente lassativa, ma è anche indicata per proteggere il sistema nervoso dagli effetti dello stress, per combattere l’insonnia, nonché come misura di prevenzione contro la comparsa del diabete mellito di tipo 2 e di patologie ginecologiche e ostetriche.

Perché serve il magnesio nell’acqua?

Il magnesio, oltre ad apportare numerosi benefici all’apparato gastrointestinale, è utile per prevenire i crampi, per ridurre il senso di affaticamento e per velocizzare lo smaltimento dell’acido lattico. Un’acqua che contiene magnesio quindi, oltre a combattere la stitichezza, rappresenta un aiuto prezioso per tutte le persone che praticano sport, anche a livello agonistico.  L’acqua magnesiaca fa bene da bere e non presenta particolari controindicazioni, ma viste le sue proprietà leggermente lassative, è meglio non abusarne con il consumo, in quanto potrebbe agire come un purgante e, nel tempo, portare anche ad una perdita importante di liquidi e sali minerali.

Acqua magnesiaca: quando va presa?

L’acqua magnesiaca, per poter ottenere il massimo dalle sue proprietà, va presa a stomaco vuoto e ad almeno 30 minuti di distanza dall’assunzione dei pasti.

Acqua magnesiaca: che tipo di reazione ha quando entra in contatto con l’acqua?

Quando l’acqua magnesiaca entra in contatto con l’acqua normale, non si producono reazioni chimiche di rilievo. L’unico effetto che si ottiene è che nell’acqua normale sarà presente un po’ più di magnesio, ma in quantità minori rispetto a quelle contenute nell’acqua magnesiaca.

magnesio nella tavola degli elementi

Quando si dice “ricco” di magnesio?

Un liquido è detto ricco di magnesio quando gli ioni di magnesio disciolti in esso sono superiori ai 50 milligrammi/litro. È invece detto povero di magnesio nel caso in cui gli ioni di magnesio disciolti in esso non superino i 20 milligrammi/litro.

Acqua magnesiaca: se si soffre di colite, può fare male all’intestino?

No, al contrario: se si soffre di colite, come pure di stipsi e di colon irritabile, l’acqua magnesiaca può aiutare a migliorare di molto la propria condizione. In che modo? Innanzitutto favorendo il transito delle feci attraverso l’intestino e incoraggiandone l’espulsione, poi spegnendo il bruciore di stomaco e regolando l’equilibrio acido-basico dell’apparato gastointestinale.

Quali sono le acque con magnesio?

L’acqua Sant’Anna, che è una delle acque più amate dalle mamme italiane in quanto è un’acqua molto leggera e con un bassissimo residuo fisso, non contiene magnesio (sull’etichetta, come riportato anche dal sito Acque Italiane, il magnesio è segnato con un n.d, una sigla che significa non disponibile).

L’acqua Sangemini, che è una delle acque minerali italiane più apprezzate dagli sportivi, ha un contenuto basso di magnesio: appena 15,4 milligrammi/litro, mentre il calcio per contro è presente in quantitativi importanti (326 milligrammi/litro).

L’acqua Levissima, con appena 1,8 milligrammi/litro, è un’acqua minerale povera di magnesio, ma di recente (luglio 2018) ha lanciato la Levissima + Pro Active, un’acqua minerale che contiene 60 milligrammi/litro di ioni di magnesio e che copre il 16% del fabbisogno quotidiano di magnesio.

L’acqua Fonte Essenziale, che è prodotta dalla Boario ed è considerata una delle acque minerali più ricche di magnesio, contiene 78 milligrammi/litro di ioni di magnesio, quindi può già essere ritenuta un’acqua magnesiaca.

Quali sono le acque minerali più note con una buona presenza di magnesio?

La Ferrarelle, pur essendo una delle acque minerali più conosciute e bevute in Italia, è povera di sodio e anche di magnesio: in un litro d’acqua possiamo trovare disciolti al massimo 18 milligrammi di ioni di magnesio.

La San Pellegrino invece è un’acqua minerale che contiene una buona concentrazione di magnesio con 55,54 milligrammi/litro.

Altre acque in cui possiamo trovare una buona presenza di magnesio sono l’Acetosella (68 milligrammi/litro), l’Acqua Arvé (143 milligrammi/litro), l’Acqua della Madonna (69 milligrammi/litro), l’Acqua Forte (60,8 milligrammi/litro), l’Acqua Neve (55 milligrammi/litro), l’Acqua Pliniana (56,2 milligrammi/litro), l’Acqua Santa di Chianciano (173 milligrammi/litro), l’Acquarossa (150,9 milligrammi/litro), l’Aemilia (71,4 milligrammi/litro) e l’Agnano (75,2 milligrammi/litro).

Acqua magnesiaca: quando dicono che fa bene al fegato, fanno pubblicità ingannevole?

Sì, perché è vero che esistono delle acque ricche di magnesio in grado di depurare il fegato, ma non sono le acque magnesiache, bensì le acque bicarbonato-solfato-magnesiache: queste acque minerali, che vengono utilizzate nelle cure idropiniche, possono essere assunte soltanto dietro prescrizione del medico e, per far sì che facciano effetto, occorre seguire bene le indicazioni rilasciate da uno specialista per quanto riguarda il consumo giornaliero.

In passato però alcune aziende di acque minerali, per cercare di ricavare un guadagno maggiore dalle vendita delle acque magnesiache (soprattutto tra la fine degli anni Novanta e l’inizio degli anni Duemila, quando queste acque non erano così conosciute e avevano appena iniziato a fare la loro entrata in scena), hanno fatto uso di spot ingannevoli per promuovere i loro prodotti, spacciandoli come veri e propri elisir di salute quando in realtà non lo erano.

Queste aziende, neanche a dirlo, sono state punite dalle società in difesa dei consumatori tramite la pubblicazione di articoli, report e servizi televisivi e, in più di un’occasione, sono state anche accusate di mentire agli acquirenti e di sacrificare la loro salute sull’altare del commercio.

Solfato di magnesio: fa bene o fa male all’organismo?

Il solfato di magnesio, o solfato magnesio, fa bene all’organismo: in commercio viene venduto sotto forma di sali (i cosiddetti sali Epsom) che vengono utilizzati come lassativo osmotico. A differenza dell’acqua magnesiaca, che non ha particolari controindicazioni, il solfato di magnesio se assunto su un arco di periodo prolungato può causare problemi renali e squilibri a livello degli elettroliti.

Per questo motivo è consigliabile, oltre a non superare la dose giornaliera dei 20 grammi, di evitarne il consumo se si è affetti da malattie renali e di non somministrarlo ai bambini né tanto meno agli anziani. Questo sale di magnesio viene ricavato a partire dall’acido solforico tramite un processo chimico molto complesso che viene effettuato in laboratorio. È anche chiamato sale inglese, perché la Epsom, la ditta che ha inventato questo sale, si trova nel Regno Unito.

L’acqua di cocco contiene il magnesio?

Sì, l’acqua di cocco, che viene utilizzata spesso nella preparazione di piatti della cucina asiatica, contiene 25 milligrammi di ioni di magnesio su 100 grammi di prodotto.

Metodo per aggiungere magnesio all’acqua

Il metodo più veloce per aggiungere magnesio all’acqua del rubinetto è quello di utilizzare una caraffa filtrante, come la BWT Magnesium Mineralizer, che fornisce il fabbisogno giornaliero di magnesio.

L’utilizzo è molto semplice, perché basta posizionarla sotto il rubinetto e riempirla d’acqua.

Circa a metà della caraffa si trova un filtro a forma di imbuto, attraverso il quale l’acqua scorre in modo lento. Il risultato finale è quello di un’acqua priva di sostanze chimiche, più buona da bere e mineralizzata al magnesio. Queste caraffe, a dispetto di quello che si crede, hanno un prezzo molto contenuto: la più economica infatti costa appena 19 euro, mentre la più “costosa” 28 euro.


È più importante il calcio o il magnesio?

Sia il calcio sia il magnesio sono importanti per tenere l’organismo in salute e aiutarlo nello svolgimento delle sue funzioni. Il calcio infatti è indispensabile per la crescita e il benessere dei denti e delle ossa, per mantenere in equilibrio il sistema nervoso (soprattutto in caso di forte stress), nonché per abbassare il colesterolo e per regolarizzare il battito cardiaco, mentre il magnesio svolge un’azione distensiva e calmante, riduce la tensione dei muscoli e dei nervi ed è efficace per sciogliere i crampi e combattere il mal di testa, la sindrome dell’intestino irritabile e i dolori allo stomaco.

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